La parola “dieta” ha spesso un’accezione negativa, di sacrificio e privazioni, ma anche di “durata limitata”.

Inoltre, le persone sono portate dalla società e dalla tradizione, sovente accettata in maniera acritica, ad assumere consuetudini alimentari non sempre corrette e salutari.

Basti un solo dato: in Italia, la popolazione in sovrappeso sfiora ormai il 60%, un fenomeno in continua crescita, soprattutto tra i bambini.

Negli Stati Uniti si arriva addirittura ad un drammatico 70%.

La situazione e’ allarmante ma basterebbe proprio poco per invertire la tendenza: educare al cibo.

Positive Nutrition significa:

  • giusti livelli di nutrienti essenziali con il minimo apporto di calorie;
  • produzione di ATP mantenendo stabili i livelli glicemici;
  • gestione dell’infiammazione per preservare il processo di rinnovamento degli organi.

Da questo discende necessariamente una concentrazione ottimale dei macronutrienti. Oltre tali valori, le calorie in eccesso diverranno grasso corporeo che potrà diventare terreno di sviluppo di una futura infiammazione, a sua volta causa di una insorgenza precoce di malattie croniche e di invecchiamento accelerato.

Pertanto la Positive Nutrition si distingue perché insegna a mangiare fornendo maggior consapevolezza nei confronti di ciò che si mangia ed e’ tale da poter essere applicata ogni giorno, per sempre.

E’ un rapporto salutare con il proprio corpo, una strategia vincente per perdere il grasso in eccesso, per rallentare l’invecchiamento, per essere efficienti, per conquistare lucidità mentale e vigore fisico.

Ma non basta!

Chi segue la Positive Nutrition sperimenta una nuova energia, una gioia contagiosa, la sensazione di poter vivere appieno le straordinarie potenzialità del proprio corpo e della propria mente.

Non si tratta di un luogo astratto ma un preciso stato fisiologico in cui gli ormoni vengono controllati dalla dieta e mantenuti entro valori ottimali.

Facciamo un parallelismo: è ben nota ai medici l’importanza di mantenere i medicinali all’interno della “zona terapeutica”: al di sotto di questa, il medicinale non e’ efficace, al di sopra diventa tossico.

Lo stesso concetto può essere applicato agli ormoni che sono generati dal cibo che viene assunto.

Ci sono due sistemi ormonali controllati dalla dieta: gli eicosanoidi e l’insulina/glucagone.

Gli eicosanoidi sono controllati dall’equilibrio fra i diversi acidi essenziali provenienti dai cibi; l’insulina (e il glucagone) invece e’ controllata dall’equilibrio tra le proteine e i carboidrati contenuti in ogni pasto.

Tra questi due sistemi ormonali esiste una notevole interazione.

Obiettivo della Positive Nutrition e’ quello di mantenere questi due sistemi ormonali all’interno dei più appropriati parametri, quelli cioè che definiscono lo stato di benessere.

Tale stato ormonale non e’ un luogo immaginario ma e’ possibile, attraverso esami del sangue specifici, definirlo esattamente.

Da qui discende altresì la corretta definizione di benessere basata sull’evidenza e non su parametri poco oggettivi come il mero aspetto fisico di una persona.

In sintesi, la Positive Nutrition e’ una strategia alimentare che permette di ottenere, attraverso la sola alimentazione, un riequilibro ormonale dell’organismo, evitando l’accumulo di grasso e controllando i valori dell’insulina.

Il risultato e’ migliorare drasticamente tutte le funzioni del nostro organismo, potenziandone il sistema immunitario e facendo raggiungere all’individuo uno stato di super-salute.

Seguendo la Positive Nutrition si disporrà di un assetto ormonale perfettamente bilanciato che metterà l’organismo nelle condizioni di usare il grasso depositato (adipe) come fonte di energia, perdendolo senza fatica e preservando la massa muscolare.

NON SI UTILIZZA NESSUNA PILLOLA E NESSUN MEDICINALE.

La Positive Nutrition insegna a nutrirsi bene semplicemente attraverso un uso consapevole della medicina più potente: il cibo.